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I 3 ERRORI PIÙ COMUNI CHE COMMETTIAMO NELLA NOSTRA SKINCARE ROUTINE

I 3 ERRORI PIÙ COMUNI CHE COMMETTIAMO NELLA NOSTRA SKINCARE ROUTINE

Troppo spesso i risultati della nostra skincare routine sono minimizzati da banali errori che ogni giorno per pigrizia, distrazione o inconsapevolezza commettiamo a spese della nostra pelle. Tra questi, gli errori più comuni sono: applicare troppi prodotti perché non si ottengono i risultati sperati, utilizzare detergenti aggressivi e applicare creme idratanti basandosi sull’età e non sulle caratteristiche della nostra pelle. Analizziamoli insieme nel dettaglio:

 

Fretta di vedere i risultati sulla nostra pelle

Quanto tempo impiegano i prodotti cosmetici per dare risultati visibili sulla nostra pelle? A tutti è capitato di leggere negli spot pubblicitari promesse come: “Risultati visibili in soli 10 giorni!”. Ma come facciamo a sapere quanto tempo ci metterà il nostro nuovo cosmetico a mostrare i primi risultati?

Secondo gli esperti del settore, una crema necessita di almeno 28 giorni di applicazione per poter mostrare i primi effetti. Questa tempistica è motivata unicamente dal fatto che il processo di rigenerazione dell’epidermide avviene appunto ogni 28 giorni, permettendo l’eliminazione dello strato di cellule cutanee in superficie per lasciare spazio a quelle nuove.

È pur sempre vero che se dopo 2 settimane di utilizzo costante di un nuovo prodotto, non notiamo alcun tipo di miglioramento, probabilmente il prodotto che stiamo applicando non è adatto alla nostra pelle e sarà necessario iniziare a utilizzarne uno diverso e più specifico.

 

Utilizzo di detergenti aggressivi

Se usate in modo improprio ed eccessivo le sostanze presenti nei detergenti aggressivi come petrolati, alcool e parabeni possono alterare il microbiota della pelle, ovvero i “batteri buoni” che la difendono dall’ingresso di quelli nocivi come batteri, funghi e virus.

 

Inoltre, impoverendo la componente “buona” della nostra pelle, si riducono non solo le naturali capacità idratanti, ma anche quelle protettive: utilizzare detergenti aggressivi volti a ridurre il sebo e purificare la pelle, infatti, può provocare un peggioramento della situazione dando origine a un vero e proprio effetto boomerang. La pelle, infatti, identifica questi prodotti come un’aggressione continua e risponde producendo ancora più sebo.

 

 

 

Focalizzarsi sulla fascia d’età e non sulla tipologia di pelle

La crema viso è un elemento fondamentale all’interno della nostra skincare quotidiana. I prodotti cosmetici troppo spesso vengono erroneamente scelti, soprattutto dopo i 35 anni, basandosi sulla fascia d’età, tralasciando le vere esigenze della nostra pelle.

Ogni tipologia di pelle – grassa, secca, sensibile, matura – ha infatti peculiarità ed esigenze diverse. Ad esempio chi ha la pelle grassa o mista dovrebbe evitare creme troppo nutrienti o contenenti sostanze come la glicerina, la jojoba o il burro di karitè, che invece possono essere utili in caso di pelle secca e tutto ciò indipendentemente dalla nostra età anagrafica!

 

 

Ascoltiamo la nostra pelle

 

Una volta riconosciuti questi errori, è bene ricordarci di mettere in pratica alcuni piccoli accorgimenti per non rischiare di danneggiare la nostra pelle. Ma la cosa fondamentale da tenere a mente è l’importanza di ascoltare la nostra pelle e capirne le reali esigenze basandoci sull’aspetto e sulle reazioni che ha in seguito all’applicazione di un prodotto piuttosto che un altro.